E’ stata la mia prima esperienza di volontariato. Nonostante la mia giovane età non è stato difficile distinguere le caratteristiche  di una realtà così diversa dalla mia (caratteristiche non necessariamente negative, nonostante i vari problemi sanitari e, spesso, sociali).

Personalmente, ho ritenuto opportuno e doveroso immergere me stesso nelle usanze e nei costumi del luogo, pur se per breve periodo; conseguenza di ciò è stato il duro lavoro in fattoria  e nei campi a partire dalle ore 08.00  fino alle 18.00 tutti i giorni.
Risalta subito il faticoso lavoro del posto,la predisposizione al sacrificio, presente dunque in particolar modo nell’AINA, in cui, paradossalmente,  in particolar modo in fattoria, sembrava fossero assenti smorfie di fatica.
Oltre alla straordinaria cura della terra  e  del bestiame, non potevano mancare tanti sorrisi , sorrisi sinceri, gesti innocenti e autentici  abbracci, sono anche e soprattutto quelli a lasciare il segno, accompagnati dalla consapevolezza che tutti quei bambini sono coscienti della loro situazione e spesso della loro paradossale fortuna rispetto a molti altri nella stessa condizione ma meno tutelati.
Sono adorabili è cosa certa.
L’esperienza  ha soddisfatto  sicuramente le mie aspettative, anzi , penso che l’esperienza abbia addirittura ”sconvolto”  positivamente le  stesse,  soprattutto, rispetto il rapporto amichevole instaurato con i bambini e con il personale.

Dario