Vorremmo innanzitutto ringraziarVi veramente dal profondo del cuore per averci dato la possibilità di vivere questa indimenticabile esperienza.

Certamente il  breve periodo durante il quale abbiamo vissuto insieme ai “bimbi del meriggio” dividendoci tra emozioni e sudore, tra pensieri e parole, è assolutamente poco ma la magica ed a volte irreale atmosfera che si crea in quei momenti fa si che il tempo possa diventare meno importante e che prevalga finalmente solo il fatto di esserci, di essere lì … non solo fisicamente … anche solo per un minuto. Speriamo di poter rivivere ancora tutto ciò.

I giorni passati da graditi ospiti della Vs struttura sono velocemente trascorsi in un atmosfera fatta di allegra curiosità, di un misto tra serena spensieratezza e triste realtà , e poi di lavoro, momenti di riflessione, e l’immancabile italianissimo ritrovarsi intorno ad un tavolo per l’ora di pranzo e di cena,spesso di fronte ad un semplice ma gustoso piatto di pasta parlando di tutto quello che succedeva intorno a noi.

Il mondo molto ristretto della casa dei bambini del meriggio ci prendeva a tal punto che tutto il resto sembrava essersi volatilizzato : per qualche giorno  i ns pensieri le ns attenzioni erano concentrate quasi esclusivamente nei pochi mq. di superficie che ospitano la Vs struttura.

La shamba, un bambino che non mangia, una bambina da curare, l’acqua che non arriva, il gruppo elettrogeno che non parte ecco i ns pensieri durante la ns permanenza.

Per tutto questo qualcosa abbiamo fatto, qualche piccolo problema lo abbiamo anche risolto, di altre cose abbiamo solamente parlato … i ns pensieri ci hanno riaccompagnato fino a casa.