Nel mese di febbraio 2010, sono stato a trovare mio fratello Carmine ,che segue i lavori di costruzione di un orfanatrofio AINA a Meru in Kenya.

Sicuramente l’Africa che ci si aspetta da turisti non è l’Africa che si trova giù a Meru dove Carmine, con tanto impegno e buona volontà (nonostante lo stress che solo stando con lui si può capire) non si ferma un attimo per raggiungere il traguardo del progetto “Bimbi del meriggio”. costruzione che darà grande speranza per i bambini colpiti dall’HIV, con una fattoria e una grande Shamba (campo coltivato) che con il tempo si spera darà autonomia alla costruzione che potrà ospitare fino a 100 bambini.

Li si vede il cuore di questo continente che è bisognoso di aiuti veri, non di chiacchiere ma di fatti. Non lo si può capire veramente fino a quando non ci si trova la e si ha il tempo di realizzare com’è la situazione, vedere con gli occhi di chi sta li, e non con gli occhi di chi va pochi giorni per una vacanza...

Con l’occasione esprimo un apprezzamento all’AINA per il grande impegno e un bravo a Carmine (e non perché è mio fratello).

Giacomo Marotta