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La nostra storia

 

L'incontro in Africa, nell'anno 1992 con le Piccole Suore Missionarie di Don Orione, nella casa di Igoji (Meru, Kenya) ha dato vita - con il sostegno di Suor Noemi - ad un grande sogno. La speranza ed il sogno piano piano si fanno realtà. Tutti impegnati nel "film" dell'Amore per essere dei nomadi desiderosi di condividere la gioia con il prossimo ed insieme fare la storia dei poveri, degli ultimi, degli umili. La storia ti segna, ti coinvolge, ti impegna verso grandi orizzonti.

Ieri, questo il cammino della nostra esistenza, grazie Suor Noemi, Suor Cristofora, Madre Elisa, Madre Ortensia con voi i primi passi per conoscere il volto di Don Orione.

Oggi, un grande Grazie a tutti i sostenitori che hanno creduto al nostro sogno: il villaggio "Bimbi del Meriggio".

1993: il progetto Ciotola di riso contribuisce all’alimentazione giornaliera di  bambini denutriti e permette a numerosi bambini delle scuole del Kenya di avere un pasto sicuro ogni giorno. Il progetto AIDS aiutami a conviverci aiuta in Kenya i bambini sieropositivi con cure mediche adeguate e assistenza specializzata. L'A.I.N.A. cura ed assiste bambini del Kenya con gravi malformazioni fisiche, consentendo di operare e curare alcuni bambini delle località di Igoji e Mugoiri

1995: l'A.I.N.A. realizza, in Kenya, l’Acquedotto di Kathambandega per l’ospedale St. Anne Maternity Cottage di Igoji con il sostegno economico del CRAL WORTHINGTON di Desio (Milano). Nasce la rivista libera dell’Associazione Volere Volare su cui vengono pubblicate notizie riguardanti i progetti, le esperienze dei volontari, articoli di attualità e notizie riguardanti la solidarietà e le problematiche inerenti alla condizione femminile.

1998: l’A.I.N.A. fa parte del Coordinamento di Associazioni per il Sostegno Scolastico a distanza "La Gabbianella" che raggruppa circa 42 associazioni in tutta Italia. Il Coordinamento è impegnato in attività di divulgazione, sensibilizzazione e informazione sui problemi dell’infanzia nel mondo.

1999: dopo anni di esperienza in terra di missione l’A.I.N.A. fa nascere a Roma la casa di accoglienza Fiore del Deserto, per donne ed adolescenti in difficoltà, con l'obiettivo di far fronte in Italia alle “nuove” povertà della società odierna: disagio familiare, immigrazione, prostituzione, emarginazione, minori a rischio.

Dal 1999 al 2004: l'A.I.N.A. Ha tenuto a San Benedetto del Tronto e a Tortona uno sportello informativo Volere Volare sui progetti dell’Associazione, ove, fra l'altro, venivano venduti gli oggetti d'artigiano provenienti dalle missioni, il cui ricavato è stato utilizzato per sostenere i progetti dell’Associazione in Kenya e negli altri Paesi.

2000: in Argentina l'A.I.N.A. ha promosso il progetto Comunità del Sole che ha consentito, la costruzione di un quartiere per 20 famiglie nella località di Barranqueras (nel Chaco). Il quartiere, che è stato inaugurato nel mese di settembre 2005, è formato da 20 case in mattoni dotate di fognature ed elettricità nonché di una grande sala comune, divisa in alcuni ambienti, dove, oltre ai momenti di riunione e di festa, si svolgono attività sartoriali e di produzione di pane e pasta che vengono venduti nella zona circostante. Tale attività garantisce il lavoro alle famiglie del luogo. L'A.I.N.A. sostiene, attraverso l’acquisto di materiale didattico e la retribuzione di alcuni insegnanti, gli orfanotrofi Better Life Community Centre, Kanyaa Childrens Projects e il Centro di Permanenza Temporanea di Kabete, tutti situati nella città di Nairobi (Kenya).

2000: l’A.I.N.A. fa parte del comitato promotore del 2° Forum per le Adozioni a Distanza promosso dal Coordinamento ed ha organizzato il convegno Diritti, Realtà, Progetti per i Minori Stranieri non Accompagnati in Italia. Ha promosso e aderito alla Carta dei Principi sul Sostegno a Distanza. Attualmente è una delle associazioni che fanno parte del Forum Permenente del Sostegno a Distanza. Prende il via ADA - L’Ambiguità dell’Accoglienza: progetto di informazione, accoglienza e reinserimento di donne e minori ridotti in schiavitù sessuale. Il progetto, promosso dalla Regione Lazio in collaborazione con la Provincia di Roma, il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, Municipi, ASL e l’associazione Ora D’Aria, ha avuto nelle sue due edizioni l’obiettivo principale di valorizzare e rafforzare i servizi di informazione, accoglienza, recupero e orientamento di donne e minori ridotti in schiavitù sessuale. L’A.I.N.A. ha curato, in particolar modo, l’attività di accoglienza, sostegno psicologico, inserimento scolastico e lavorativo delle donne e dei minori accolti. In Italia, l’A.I.N.A. - nel campo dell’HIV - collabora con la Casa Madre delle Suore Missionarie di Madre Teresa destinata all’accoglienza di donne sieropositive o in HIV conclamato, offrendo un servizio di volontariato.

2001: prende vita il Primo campo di condivisione con i ragazzi di strada del sobborgo urbano di Meru (Kenya). Viene stipulata la convenzione con il Comune di Modena che stanzia i fondi destinati alla Missione di Igoji (Kenya), grazie ai quali viene ricostruito il tetto dell’ospedale St. Anne Maternity Cottage di Igoji. L’A.I.N.A. provvede alla retribuzione di alcuni insegnanti della Scuola di taglio e cucito di Antananarivo (Madagascar). Si tratta di una scuola molto apprezzata nella quale molte giovani ragazze apprendono l’arte del ricamo che costituisce una parte fondamentale dell’artigianato del Paese e permette di offrire un lavoro sicuro a molte di loro.

2003: Sempre nell’ambito dell’aiuto e della “presa in carico” della comunità locale, l’A.I.N.A. inizia la collaborazione con la Casa di Cura di Munitho in Kenya dove vengono accolti anziani di cui nessuno si prende più cura. L’Associazione contribuisce alle spese per il mantenimento della casa e dei suoi ospiti. Intanto, il progetto Aids aiutami a conviverci, nato nel 1993 per pagare le cure mediche dei bambini sieropositivi dell’ospedale St. Anne Maternity Cottage nel villaggio di Igoji in Kenya, diventa Bimbi del Meriggio 1. La realizzazione di questo progetto si concretizza nella ristrutturazione della piccola casa di accoglienza, dove vengono ospitati i bambini, alla quale vengono aggiunti 2 nuovi locali (1 aula scolastica e 1 ludoteca) e nell’assunzione di personale medico specializzato nonché di un’insegnante che quotidianamente si reca presso l’ospedale per garantire il regolare svolgimento delle lezioni.

2004: l'A.I.N.A. promuove insieme a POLLICINO - Centro comunale per l’affido, l’adozione e il sostegno a distanza del Comune di Roma - una serie di iniziative in numerose piazze di Roma, concretizzatesi principalmente in attività di divulgazione, sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza, con mostre fotografiche, vendite di beneficenza, divulgazione di materiale informativo sui Paesi nei quali l’Associazione opera. L'A.I.N.A. entra a far parte della Consulta per l’immigrazione del V Municipio di Roma. La consulta rappresenta un’opportunità di confronto tra l’amministrazione municipale e le comunità straniere presenti sul territorio ed ha il fine di promuovere e programmare iniziative in loro favore.

2005: il progetto Bimbi del Meriggio 1  evolve e nasce il progetto "Bimbi del Meriggio: I’m positive and you?" per rispondere alle richieste di aiuto e collaborazione pervenute dalla popolazione e dalle stesse autorità locali del Distretto di Meru (Kenya). Inizia in Italia la raccolta fondi per la realizzazione di un piccolo villaggio.

2006: l'A.I.N.A. è una delle associazioni promotrici del progetto SAD - Rete delle donne africane per la Pace che insieme alla Gabbianella e ad altre associazioni che fanno parte del Coordinamento di Associazioni per il Sostegno a Distanza si prefigge lo scopo di mettere in rete donne di tutti i Paesi africani per: sostenersi reciprocamente nell’affrontare le problematiche della condizione femminile; riunirsi per farsi ascoltare e per dare forza alle proprie istanze; aprire in ciascun Paese una Casa delle donne africane per la pace; svolgere corsi di alfabetizzazione; sostenere e sviluppare attività economiche per rendere  autosufficienti le donne.

2007: viene acquistato, nel distretto di Meru, il terreno di 7,5 acri per la realizzazione del progetto Bimbi del Meriggio: I’m positive and you. Il progetto prevede la costruzione di una nuova casa di accoglienza per bambini sieropositivi, comprensiva di una nursery per i bambini al di sotto dei 5 anni, di un dormitory per i bambini sopra i 5 anni, di una mensa/cucina, di una casa per i volontari residenti e di una casa per i volontari in visita.

2008: iniziano i lavori  con gli scavi per le fondazioni e si comincia a lavorare la terra per la coltivazione di prodotti agricoli. Nello stesso anno, l'AINA partecipa alla manifestazione della "Rete delle donne africane per la pace" che si è tenuta a Kigali in Ruanda.

2009: i lavori per la costruzione del villaggio-famiglia “Bimbi del Meriggio” procedono con il completamento della Nursery e la realizzazione  dell’impianto idrico che porta l’acqua potabile al villaggio consentendo alla comunità locale di attingere acqua potabile presso i punti di raccolta disposti lungo il percorso della conduttura.

Il 24 Aprile 2010 con l'inaugurazione del villaggio-famiglia “Bimbi del Meriggio” viene festeggiata l’apertura ufficiale del centro. All’evento partecipano i rappresentanti delle istituzioni locali e la comunità legata al territorio del villaggio di Nchiru. Il villaggio-famiglia “Bimbi del Meriggio” - una volta a regime – ospiterà circa cento bambini HIV+ e riuscirà a garantire lo sviluppo socio-economico della comunità locale e l’empowerment delle classi sociali più svantaggiate (bambini, donne, persone malate, anziani).

30 Aprile 2011: Primo Anniversario dall'apertura del centro. Un anno di lavoro e di impegno che hanno permesso ai nostri attuali 65 bambini di vivere serenamente la loro infanzia circondati dalle cure e dall'amore di tutti i sostenitori dell'AINA.

30 Giugno 2012: Secondo anniversario dall'apertura del centro. A due anni di distanza il villaggio ospita 90 bambini ed è stato inaugurato il presidio sanitario che comprende uno studio dentistico, una farmacia ed un piccolo laboratorio.

Agosto 2012: Iniziano i lavori per la costruzione di una scuola per i bambini del villaggio aperta al territorio.

11 Febbraio 2013: Alle 8.30 è suonata la prima campanella per i bambini del villaggio e del territorio della nuova scuola, la "Paolo Sbordoni Academy".

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 28 Febbraio 2013 10:37)

 
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